Recensione – Beauty and the beast

La Disney non delude nemmeno questa volta, la rivisitazione in chiave live-action di una delle fiabe animate più classiche, (1991) piace e coinvolge.

Belle le musiche, e gli effetti speciali che fanno rivivere i personaggi del castello incantato.

Il ruolo di Belle calza a pennello a Emma Watson, anche se, per gli amanti del genere, è difficile non ricordarla nel ruolo di Ermione. Il ruolo del padre di Belle, Maurice, è affidato ad un bravo Kevin Kline mentre Emma Thompson fa la sua apparizione sul finale nei panni "umani" di mrs Bric. Divertente l'idea di rendere ambiguo il personaggio di Letont, l'amico dell'antagonista cattivo Gaston.

Per quanti non conoscano ancora la storia, La giovane Belle, vive in un piccolo paesino della Francia, figlia di un inventore, è una ragazza bella, indipendente e amante dei libri. Per salvare il padre, viene fatta prigioniera dalla Bestia e costretta a vivere nel suo castello incantato. La ragazza riuscirà a fare breccia nel cuore della servitù e soprattutto in quello della Bestia tutti vittime dello stesso incantesimo che lo ha trasformato.

Film consigliato a tutti.

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Recensione – David Lynch: The Art life

I registi Jon Nguyen, Olivia Neergaard-Holm e Rick Barnes,nel loro David Lynch: The Art life, hanno preferito procedere per associazioni ellittiche e sinestetiche tra opera e vita, piuttosto che sottostare alla dittatura cronologica che molto spesso caratterizza la narrazione del grande mito.

Lynch lo si trova nel suo studio di Hollywood, intento alla realizzazione di un progetto in cui il risultato si potrà vedere alla fine del film. Come lui stesso ha detto: The Art Life è quel modo di passare la vita non facendo altro che bere caffè, fumare sigarette e dipingere. È lì che provi felicità infinita».

Lynch appare come una persona che lavora senza mai fermarsi, mentre scherza con figlia Lula Boginia (ultima figlia di quattro, avute da diverse mogli).  Libero dalla teoria capitalistica del successo a tutti i costi, Lynch fa acquistare al lavoro una nuova visione: diviene ciò che rende l’uomo tale, e non ciò che ne limite la sua libertà. Durante il lavoro di pittore, emerge tutta la vita di Lynch; dalla sua infanzia in America, in una delle tante "Twin Peaks d’America", alla realizzazione dei suoi primi corti ed infine alla realizzazione del primo lungometraggio Eraserhead - La mente che cancella.

Tutti i film sembrano ridursi al gesto della pittura, alla possibilità di creare mondi paralleli, anche quando il suo orizzonte da bambino non oltrepassava i due isolati di casa, e di distendere la sua visione fino a vedere il virtuale, ovvero ciò che può potenzialmente accadere ma che non accade. Secondo Lynch l’arte è arte quando è vista in base alla concretezza materiale ma in forza di questa concretezza la dimensione spirituale appare.

Film, questo, dedicato alla figlia. Girato di 25 ore. Lynch sembra voler dare la libertà del proprio sguardo, forza catalizzatrice di ogni parte del film.

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Recensione – Kong: Skull Island

Lo scopo di Jordan Vogt-Roberts è di divertirsi e far divertire il pubblico. Il suo film Kong: Skull Island non è solo uno spettacolo ma una vera e propria attrazione dal quale si è facilmente affascinati. Gli spettatori si trovano ad assistere a un vero e proprio concerto audiovisivo, una cascata di colori, suoni e movimenti che avvolgono e fanno provare un'esperienza unica.

I motivi che portano il regista a dare vita al film su Kong più forte che si sia mai visto, lasciando la parentesi psicologica, non trovando New York, mentre verrà solo accennato l'amore per la ragazza indifesa, per renderlo così ancora più feroce e minaccioso di sempre.

Tutte le premesse per essere un gran film d’intrattenimento ci sono e per fortuna Vogt-Roberts veste panni per dirigere un ruolo che rispecchi queste caratteristiche. Armi, musica rock, fumogeni, lucertoloni e teschi: tutto questo al servizio di un film grandioso e pazzesco. In periodi come questo, in cui il settore cinematografico è sempre alla ricerca di qualcosa di "diverso", Kong: Skull Island si incastra perfettamente all’interno di tale necessità.

I personaggi (in primis il Preston Packard di Samuel L. Jackson) sono assolutamente segnati dalla guerra, non tanto per assecondarne una visione critica contemporanea sulle atrocità che appartiene al passato, quanto più per poter giustificare la costante sete di sangue, la rabbia interiore, che li porta a vedere nel gorilla un forte nemico da uccidere, costi quel che costi incrementando così lo show pirotecnico per la felicità dello spettatore.

Nel film non c’è traccia di una rilettura del mito del passato, di un suo aggiornamento. Si nota solo, meraviglia, divertimento. Uno spettacolo visivo in cui c'è solo il semplice invito ad uscire di casa per andare in sala a godere della maestosità di Kong.

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Recensione – Man in the dark

dont_breathe"Man in the dark", in originale "Don't Breathe"- non respirare - che riassume perfettamente lo stato di difesa che occorrerà ai protagonisti di uscire dall'inferno in cui si sono cacciati. Ma non vale solo per loro, vale anche per il pubblico. Fede Alvarez, al suo secondo lungometraggio dopo l'apprezzato remake de "La Casa" targato 2013, costruisce un thriller che vuole essere, riuscendoci, letteralmente mozzafiato. Allora eccoci a seguire le punibili scelte di vita dei tre protagonisti, che decidono di tentare un ultimo colpo prima di congedarsi definitivamente, entrando nella dimora di un reduce di guerra, rimasto privo della vista e ottenuto un risarcimento a tanti zeri dopo la tragica perdita che ha colpito la sua famiglia. dontbreathetrio-0-810x456"Ma è cieco, sarà una passeggiata" - per la serie: le ultime parole famose. Incautamente si ritrovano a fronteggiare un nemico, elementarmente sottovalutato, addestrato, esperto e più pericoloso di loro. Il gioco del gatto che si rivela topo, e come topi i tre ragazzi si ritrovano in trappola. Il lungo pianosequenza, al momento dell'ingresso abusivo nell'abitazione, ci mostra tutta la casa. La tensione diventa pian piano più tangibile e rimane alta anche dopo la partenza vera e propria dei fatti,  con elementi già ingiustamente anticipati dal trailer distribuito e che avrebbero regalato allo spettatore qualche sorpresa in più durante la visione della pellicola. dont-breathe-horror-movie-spoilersAlvarez crea claustrofobia con la sua regia, non risparmia violenze nello svolgimento e colpi di scena. Volutamente cruento e decisamente non incline a togliere il piede dall'acceleratore, il film riesce nell'intento di non distrarti un minuto dallo schermo, nemmeno quando si presenta un panorama più rilassato, invogliandoti a respirare con cautela sia in sala che fuori, una volta terminata la pellicola. Lasciandoti inoltre con un interrogativo sia durante che dopo la visione, “da che parte stare?”. Dalla parte di delinquenti o da quella di un veterano di guerra innocente? Ma la risposta è meno ovvia quando si vede il film. Non si può non citare la performance di Stephen Lang, che molti ricorderanno per il suo ruolo da villain in Avatar di James Cameron, ma che ha all'attivo numerosi lungometraggi e serie tv. La sua interpretazione doveva essere ed è il fulcro principale del film, in grado di riuscire a rivelarsi "un gatto" che nessun topo vorrebbe avere di fronte.
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Recensione – Signs

The_Signs_movieGraham Hess è un pastore che ha perso la fede dopo il grande lutto che ha colpito la sua famiglia. Vive in una tranquilla fattoria situata nella contea di Bucks, in Pennsylvania, con i suoi figli Morgan e Bo, insieme a suo fratello Merril. Una mattina scoprono nel campo di grano di loro proprietà dei crop circles. Sfruttando questo semplicissimo pretesto basato sui famosi fenomeni che hanno vissuto il loro apice di popolarità tra gli anni '70 e '80 , M. Night Shyamalan costruisce un'opera che solo in apparenza vuole essere una pellicola di fantascienza. Lo spettatore si ritrova a fare i conti con una sceneggiatura intima e profonda in grado di scavare nell'animo ferito del protagonista - interpretato da Mel Gibson - che non trova più ragioni di credere in nulla e Nessuno. signs2Seguiamo allora il percorso di Graham e della sua famiglia dalla comparsa dei crop circles in avanti. Dalla tranquillità della vita quotidiana allo stravolgimento sia del mondo che li circonda che del loro punto di vista su determinati argomenti. Man mano che i minuti scorrono la tensione cresce, inquietanti presenze si manifestano seppur mostrandosi molto poco, ma il senso del pericolo è tangibile. Viviamo insieme a questa famiglia una invasione aliena lontana dai canoni dei blockbuster fracassoni sulla scia di Independence Day, prima seguendo l’evolversi degli eventi semplicemente dalla tv, in seguito chiusi nella loro abitazione sbarrata da assi di legno - citando apertamente “Gli Uccelli” di Alfred Hitchcock – temendo, oltre che l’incursione fisica nella propria dimora da parte dei visitatori, una violazione “nei nostri pensieri più nascosti” – citando il piccolo Morgan. Ecco che al culmine del pericolo scopriamo che il regista di origini indiane ci svela il duplice significato del titolo, i “Segni” comparsi nel campo ed i “Segni” che dobbiamo imparare a riconoscere e che, forse, non sono dati al caso. signs“Devi chiederti che tipo di persona sei. Se di quelle che vedono segni, che vedono miracoli, oppure, se è solo il caso a governare il mondo” – a questo quesito Graham mette di fronte suo fratello ed il pubblico. L’asma del piccolo Morgan, la misofobia della piccola Bo ed il passato da campione di Merril, tic che costellano tutto il film ma che hanno una destinazione ben precisa quando sarà il momento opportuno. Il momento in cui Graham stesso capirà a che tipo di gruppo appartiene. Valutando tutti gli elementi a cui il buon Night ci mette di fronte in questa opera, diciamolo, possiamo passare tranquillamente oltre il chiacchieratissimo punto debole degli extraterrestri, noi spettatori che abbiamo deciso di guardare oltre al semplice contenitore fantascientifico che vende il film. M. Night-Shyamalan - SignsAllora accompagnati dalla formidabile colonna sonora di James Newton Howard, in grado di incutere timore e di trasmettere speranza nelle scene più delicate, ci lasciamo coinvolgere nella vita di queste persone, che come tutti hanno domande, punti deboli, paure, fissazioni e che, nonostante le elevate difficoltà e prove che ci si ritrova a dover affrontare è possibile trovare il coraggio di non perdere la speranza per migliorare sempre. M. Night Shyamalan ci ha posto i quesiti, spetta a noi capire che tipo di persone siamo.
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Omaggio – Bud Spencer

Spencer perché adoravo Spencer Tracy e Bud perché bevevo la birra Budweiser.  
  Bud_SpencerSono quasi passati dieci giorni ormai da quel 27 Giugno, in cui il bambino che è in noi ha perso un mito. "Mito", forse è una parola pluri-abusata di questi tempi, attribuita spesso gratuitamente a chi non se lo merita, ma questa volta no. Per noi Bud Spencer, alias Carlo Pedersoli, è un mito. Dietro il possente fisico, la folta barba e quel musone imbronciato, si nascondeva un amico di giochi, capace di solleticare ilarità anche senza aprire bocca. Ci bastavano quelle famose sberle e risse rivisitate in chiave comica con il suo compagno di sempre Terence Hill. bud e terenceAbbiamo riso, anche fino alle lacrime diciamolo, davanti alle avventure di queste due canaglie e alle disavventure degli sventurati - e buffi - cattivoni di turno. Risate ingenue scaturite dal perfetto affiatamento dei nostri due eroi, colonne sonore allegre, siparietti comici entrati nella storia, fagioli, abbuffate, location varie tra deserti, città, giungle ed isole deserte - o quasi - e da quelle inimitabili tracce audio che accompagnavano le risse. budteremceRisate che da anni hanno assunto un velo di malinconia in quanto orfani di un cinema ingenuo in grado di stuzzicare il bambino che è in noi. Bambino che spesso preferisce nascondersi dalle pseudo-comicità odierne rifugiandosi nei film - a proposito, rieditare in blu-ray  le pellicole dei nostri eroi? - dei nostri due mattacchioni, che rimangono tali sia in coppia che separati, contando su caratteristiche personali che li mettevano in grado di reggere interi lungometraggi - o fiction - da soli. Per questo abbiamo utilizzato la parola "mito", perché chi riesce a farti ridere dopo anni con tale semplicità va premiato. Tutto il mondo ha premiato questa capacità e tutti quel 27 Giugno hanno perso un caro amico. Bud_Spencer_chitrovaunamicotrovauntesoroIl velo di tristezza ha lasciato posto ad una serenità interna, visto che in questi giorni si stanno scoprendo interviste inedite che facevano di Bud l'uomo che abbiamo tutti immaginato che fosse, anche senza queste rivelazioni, un uomo - o un bambinone? - amichevole, sereno, attaccato a tutto ciò che è bello. Segno che, a volte, possiamo ancora affezionarci a qualcuno senza chiederci come sia quell'artista una volta tolta la maschera utilizzata in scena. Al massimo Bud fuori scena era Carlo, ma pur sempre Bud. A noi non resta che ringraziarlo per tutto quello che ha fatto, sta facendo e continuerà a fare. I nostri figli vedranno quelle bizzarre peripezie, rideranno e noi vedremo come in questi casi la potenza del cinema rende immortali questi miti con il passare delle generazioni.

GRAZIE BUD.

 
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Film della settimana – Uscite del 29 e 30 Giugno 2016

Buon mercoledì cinefili. Come di consueto vi elenchiamo le uscite in sala della settimana. Buona lettura e fate la vostra scelta.   USCITE DEL 29 GIUGNO
maggie“Il piano di Maggie” (Maggie’s plan) Regia: Rebecca Miller Cast: Greta Gerwig, Ethan Hawke, Julianne Moore Genere: Commedia Durata: 98 minuti USA, 2016 Maggie Hardin è una giovane insegnate trentenne, desidera avere un figlio, da sola. Incontra John, scrittore in crisi, sposato. Il suo piano di avere un figlio da sola verrà messo a dura prova.
rarchet“Ratchet & Clank – Il film” (Ratchet & Clank) Regia: Kevin Munroe, Jessica Cleland Genere: Animazione Durata: 94 minuti Hong Kong, Canada, USA, 2016 Ratchet e Clank sono due improbabili eroi, uno è un Lombax ultimo della sua specie cresciuto senza famiglia e l’altro un tenero robot, che devono fermare il Presidente Drek. Quest’ultimo ha come obiettivo distruggere ogni pianeta della galassia Solana per costruirne con i pezzi un nuovo mondo destinato alla sua razza.  
USCITE DEL 30 GIUGNO
a_girl_walks_home_alone_at_night-“A girl walks home alone at night” Regia: Ana Lily Amirpour Cast: Sheila Vand, Arash Marandi Genere: Drammatico Durata: 101 minuti Iran, 2016 Bad City è una città dove morte, orrore, prostitute, tossici fanno da padroni. Ma un misterioso vampiro solitario minaccia la già difficoltosa cittadina.
American_Ultra_“American ultra” Regia: Nima Nourizadeh Cast: Kristen Stewart, Jesse Eisenberg, Walton Goggins Genere: Commedia Durata: 96 minuti USA, 2016 Mike è fidanzato con Phoebe, che ama passare il tempo libero a drogarsi. Lei non sa che Mike è un agente addestrato e letale a cui il passato sta per tornare a fargli visita.
cattivi vicini 2“Cattivi vicini 2” (Neighbors 2: Sorority Rising) Regia: Nicholas Stoller Cast: Seth Rogen, Zac Efron, Rose Byrne, Chloë Grace Moretz, Selena Gomez Genere: Commedia Durata: 92 minuti USA, 2016 Sequel della commedia del 2014. Questa volta Mac e Kelly dovranno vedersela con delle studentesse universitarie molto più fuori di testa di quanto non lo fossero Teddy e i suoi confratelli.
dragon blade“La battaglia degli imperi – Dragon Blade” (Tian jiang xiong shi) Regia: Daniel Lee Cast: Jackie Chan, John Cusack, Adrien Brody Genere: Azione Durata: 103 minuti Cina, Hong Kong, 2015 Il tutto si svolge duemila anni fa, i soldati della legione romana condotta dal generale Lucio stanno percorrendo la Via della Seta diretti ad est per proteggere il figlio più giovane del Console Crasso dal fratello malvagio Tiberio. La strada farà incontrare a Lucio il comandante della squadra che protegge la Via della Seta nella regione occidentale Huo An. I due col tempo passeranno da nemici ad alleati.
my bakery“My bakery in Brooklyn – Un pasticcio in cucina” (My bakery in Brooklyn) Regia: Gustavo Ron Cast: Aimee Teegarden, Linda Lavin, Josh Pais Genere: Commedia Durata: 100 minuti Spagna, USA, 2016 Vivien e Chloe ereditano da loro zia la Pasticceria. Mentre una vuole rinnovare la tradizione, l’altra vuole che tutto resti com’è. Lo scontro porta ad una decisione, dividere il negozio in due da una striscia nera.
tokyo love hotel“Tokyo love hotel” (Sayonara Kabukicho) Regia: Hiroki Ryuichi Cast: Shota Sometani, Atsuko Maeda Un giorno e una notte a Kabukicho, quartiere a luci rosse di Tokyo. Toru è il giovane che dirige uno degli hotel della zona e davanti ai suoi occhi passano amanti, ragazze fuggite di casa, attrici porno, clienti innamorati e altre storie.
 
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Box Office della settimana

Buon Lunedì lettori, l'estate pare cominciata e il Box Office (se vogliamo togliere la piccola, seppur non eclatante, prima posizione) sembra se ne sia accorto. Veniamo subito ai dettagli, buona lettura.   conjuring21) "The Conjuring - Il caso Enfield" Esordio in prima posizione per il sequel diretto da James Wan. €930.950 incassati alla prima settimana di programmazione.
angry birds2) "Angry birds" Seconda posizione alla seconda settimana di presenza in sala per gli uccellini arrabbiati. €453.997 raccolti questa settimana. €2.210.866 totali.
now-you-see-me-23) "Now you see me 2" Terza posizione per i Quattro Cavalieri. €257.721 incassati questa settimana e €2.369.205 totali.
Mothers_Day4) "Mother's day" La nuova commedia corale di Marshall non brilla particolarmente al botteghino. €164.364 alla settimana d'esordio ed un totale di €165.982.
conspiracy5) "Conspiracy - La cospirazione" Al Pacino ed Anthony Hopkins aggiungono €128.663 al loro piccolo bottino e portano il film ad un totale di appena €553.180 alla seconda settimana di programmazione.
 
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Film della settimana – Uscite del 22 e 23 Giugno

Buongiorno lettori, il caldo annunciato non vi frena la voglia di cinema? E allora ecco le uscite che potranno allietare le calde serate che ci attendo, a voi la scelta, buona lettura e, come sempre, buona visione.
USCITA DEL 22 GIUGNO
i miei giorni più belli“I miei giorni più belli” (Trois souvenirs de ma jeunesse) Regia: Arnaud Desplechin Cast: Quentin Dolmaiere, Lou Roy-Lecollinet Genere: Drammatico Durata: 120 minuti Francia, 2016 Paul, sta per tornare in Francia. Inizia un personale viaggio nei ricordi: l’infanzia, sua madre, la sua prima volta, la missione in URSS, l’amico che lo ha tradito e l’amore della sua vita.
USCITE DEL 23 GIUGNO
cinque tequila“Cinque tequila” (En el último trago) Regia: Jack Zagha Kababie Cast: José Carlos Ruiz, Luis Bayardo Genere: Commedia Durata: 93 minuti Messico, 2016 La storia di tre ottantenni che per esaudire l’ultimo desiderio del loro amico Pedro intraprendono un viaggio che ridarà loro voglia di vivere.
gueros“Güeros” Regia: Alonso Ruizpalacios Cast: Tenoch Huerta, Sebastián Aguirre, Ilse Salas Genere: Commedia Durata: 106 minuti Messico, 2016 Due fratelli decidono di recarsi in ospedale, dove è in fin di vita il loro cantante preferito. Una volta arrivati scoprono che l’artista è sparito. Decidono allora di intraprendere un viaggio on the road alla ricerca del cantante.
Jem_Movie_“Jem and the Holograms” Regia: Jon M. Chu Cast: Aubrey Peeples, Molly Ringwald, Juliette Lewis Genere: Musicale Durata: 118 minuti USA, 2016 Un fantasioso viaggio che vede come protagoniste una ragazza e le sue tre sorelle, in cui si ritrovano nel mondo dei video underground. Inizia un viaggio alla scoperta dei talenti che meritano di non rimanere nascosti.
kiki-i-segreti-del-sesso“Kiki & i segreti del sesso” (Kiki, el amor se hace) Regia: Paco León Cast:  Natalia de Molina, Alex Garcia, Candela Peña Genere: Commedia Durata: 102 minuti Spagna, 2016 Cinque storie che raccontano bizzarre fantasie sessuali. Da chi si eccita vedendo il partner che piange, a chi prova piacere sfiorando dei tessuti. Da chi ha strane fantasie vedendo il partner dormire a chi raggiunge l’orgasmo quando viene derubato.
la canzone del mare“La canzone del mare” (Song of the Sea) Regia: Tomm Moore Doppiatori originali: Brendan Gleeson, Lisa Hannigan Genere: Animazione Durata: 93 minuti Irlanda, Danimarca, Lussemburgo, Belgio, 2014 Tratto dalla mitologia irlandese, in cui le Selkies vivono come foche in acqua che assumono forme umane a terra, il film racconta di Ben e sua sorella Saroise, ultima bambina foca, che si avventurano in un viaggio verso la loro casa vicino al mare.
Mothers_Day“Mother’s day” Regia: Garry Marshall Cast: Julia Roberts, Jennifer Aniston, Britt Robertson, Kate Hudson Genere: Commedia Durata: 118 minuti USA, 2016 Un viaggio nel mondo delle mamme in una serie di storie che si intrecciano tra loro che iniziano una settimana prima della festa della mamma.
Passo Falso -“Passo falso” (Piégé) Regia: Yannick Saillet Cast: Pascal Elbé, Laurent Lucas, Arnaud Henriet Genere: Thriller Durata: 78 minuti Francia, 2016 Denis, sergente francese, unico superstite ad un attacco lampo nel deserto afghano, resta bloccato con un piede incastrato su una mina.
segreti di famiglia“Segreti di famiglia” (Louder Than Bombs) Regia: Joachim Trier Cast: Jesse Eisenberg, Isabelle Huppert Genere: Drammatico Durata: 109 minuti Norvegia, Francia, Danimarca, USA, 2015 Jonah per organizzare un archivio di foto di guerra di Isabelle Reed, sua madre scomparsa tre anni prima, ritrova suo padre e suo fratello adolescente. I tre hanno diversi ricordi di Isabelle e ognuno di loro dovrà fare i propri conti con il passato e scoprire che nessuno conosceva tutti i segreti che Isabelle non ha rivelato a nessuno.
conjuring2“The conjuring – Il caso Enfield” (The Conjuring 2: The Enfield Poltergeist) Regia: James Wan Cast: Vera Farmiga, Patrick Wilson, Frances O'Connor Genere: Horror Durata: 134 minuti USA, 2016 I coniugi Warren, famosi investigatori del paranormale, tornano per tentare di risolvere un nuovo terrificante caso.
un mercoledi di maggio“Un mercoledì di maggio” (Chaharshanbeh, 19 Ordibehesh) Regia: Vahid Jalilvand Cast: Niki Karimi, Amir Aghaei Genere: Drammatico Durata: 102 minuti Iran, 2016 Una piccola folla di persone si raccoglie in una piazza dopo aver letto un particolare annuncio su un quotidiano di Teheran pubblicato un mercoledì mattina. Tutti sperano che l’annuncio sia la soluzione ai loro problemi. La polizia cerca di disperdere le persone dalla piazza, ma due donne decidono di non abbandonarla.
 
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Omaggio – Lo Squalo

JAWS_Movie_posterUna calda notte d'estate, Chrissie, giovane ragazza, abbandona il suo gruppo per andare a farsi una nuotata. Da lì a poco l'immortalità, certo, non per il personaggio interpretato da Susan Backlinie. La cinepresa scruta il corpo della ragazza e si avvicina lentamente accompagnata dalla monumentale colonna sonora di John Williams, ormai diventata sinonimo di pericolo. Gli occhi del pubblico non vedono nulla, se non una ragazza terrorizzata e sballottata da ogni parte prima di scomparire definitivamente nell'oceano.
jaws chrissie

Susan Backlinie - Chrissie

Era il 20 Giugno 1975, iniziava così "Lo Squalo" tratto dall'omonimo romanzo di Peter Benchley e diretto da un giovanissimo Steven Spielberg, che all'epoca aveva all'attivo dei lavori televisivi tra cui "Duel", diventato un vero e proprio cult, in cui l'ambizioso cineasta aveva dimostrato di avere particolari doti nell'orchestrare la tensione. Per il cinema aveva diretto solo "Sugarland Express" prima di entrare definitivamente nell'olimpo di Hollywood con questo capolavoro. Dopo quel primo tragico attacco iniziano una serie di eventi che porteranno i tre principali protagonisti, ognuno dei quali entrato nella storia del cinema, ad andare a caccia e trovarsi inevitabilmente a faccia a faccia con la temibile macchina mangiatrice di uomini.   jaws brody Roy Scheider indimenticabile nei panni del capo della polizia Martin Brody, Richard Dreyfuss in quelli del biologo marino – o dovremmo dire “pescecanologo” come viene simpaticamente etichettato in una scena del film? – ed infine Robert Shaw nelle vesti di Quint, il rude cacciatore di squali. Tutti e tre a bordo della mitica Orca a fare la storia del cinema, anche se il buon Brody preferirebbe “una barca più grossa”. richard dreyfus jaws 1975 quint 41 anni e "Jaws" - in originale - è ancora ritenuto, oltre che il capostipite del genere, il migliore in assoluto sul tema. La combinazione perfetta degli elementi principali, quali colonna sonora, sceneggiatura, trovate registiche, interpretazioni, tensione in scala crescente ed effetti speciali (sì, esatto), ha fatto in modo di dipingere indelebilmente un affresco che, ancora oggi, riesce a far venire i brividi dopo svariate visioni. Il merito resta nel giostrare magistralmente l'effetto "immaginazione" prima di vedere concretizzato davanti ai propri occhi il malvagissimo Bruce, i tre squali meccanici – uno costruito per intero e due completi solo per un lato in base alle riprese in corso - ironicamente denominati come l'avvocato del regista. jaws barrel 3I Bruce creavano talmente tanti problemi sul set che Spielberg trovò soluzioni per far capire la presenza dello squalo senza mostrare nulla, oltre la già citata soggettiva con la colonna sonora di Williams, come il molo che viene distrutto e genialmente “incastrato” sul dorso del pescecane, ed ovviamente i barili utilizzati durante la caccia.
Steven Spielberg in una foto dal set

Steven Spielberg in una foto dal set

Budget lievitato dai 4 milioni di dollari previsti a 9 milioni, le riprese durano 159 giorni a fronte dei 55 previsti, ma la tenacia di Spielberg, nonostante le innumerevoli difficoltà incontrate, ha fatto in modo di dar vita ad un gioiello di suspense senza precedenti che ancora oggi, 41 anni esatti dal suo debutto, riesce a far fissare con sospetto le acque dai bagnanti di tutto il mondo, che cedono alle gioie di un bagnetto estivo, ma senza prima aver pensato a qualche scena o essersi canticchiati in testa il motivetto di Williams. Sono i risultati di un autentico capolavoro, che siamo felicissimi di aver omaggiato con questo piccolo articolo, e siamo convinti che tra altri 41 anni si parlerà di questo film ancora con tanto rispetto e chiunque scruterà mari e oceani con un occhio che senza questo film nessuno avrebbe avuto.
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