Omaggio – Bud Spencer

Spencer perché adoravo Spencer Tracy e Bud perché bevevo la birra Budweiser.  
  Bud_SpencerSono quasi passati dieci giorni ormai da quel 27 Giugno, in cui il bambino che è in noi ha perso un mito. "Mito", forse è una parola pluri-abusata di questi tempi, attribuita spesso gratuitamente a chi non se lo merita, ma questa volta no. Per noi Bud Spencer, alias Carlo Pedersoli, è un mito. Dietro il possente fisico, la folta barba e quel musone imbronciato, si nascondeva un amico di giochi, capace di solleticare ilarità anche senza aprire bocca. Ci bastavano quelle famose sberle e risse rivisitate in chiave comica con il suo compagno di sempre Terence Hill. bud e terenceAbbiamo riso, anche fino alle lacrime diciamolo, davanti alle avventure di queste due canaglie e alle disavventure degli sventurati - e buffi - cattivoni di turno. Risate ingenue scaturite dal perfetto affiatamento dei nostri due eroi, colonne sonore allegre, siparietti comici entrati nella storia, fagioli, abbuffate, location varie tra deserti, città, giungle ed isole deserte - o quasi - e da quelle inimitabili tracce audio che accompagnavano le risse. budteremceRisate che da anni hanno assunto un velo di malinconia in quanto orfani di un cinema ingenuo in grado di stuzzicare il bambino che è in noi. Bambino che spesso preferisce nascondersi dalle pseudo-comicità odierne rifugiandosi nei film - a proposito, rieditare in blu-ray  le pellicole dei nostri eroi? - dei nostri due mattacchioni, che rimangono tali sia in coppia che separati, contando su caratteristiche personali che li mettevano in grado di reggere interi lungometraggi - o fiction - da soli. Per questo abbiamo utilizzato la parola "mito", perché chi riesce a farti ridere dopo anni con tale semplicità va premiato. Tutto il mondo ha premiato questa capacità e tutti quel 27 Giugno hanno perso un caro amico. Bud_Spencer_chitrovaunamicotrovauntesoroIl velo di tristezza ha lasciato posto ad una serenità interna, visto che in questi giorni si stanno scoprendo interviste inedite che facevano di Bud l'uomo che abbiamo tutti immaginato che fosse, anche senza queste rivelazioni, un uomo - o un bambinone? - amichevole, sereno, attaccato a tutto ciò che è bello. Segno che, a volte, possiamo ancora affezionarci a qualcuno senza chiederci come sia quell'artista una volta tolta la maschera utilizzata in scena. Al massimo Bud fuori scena era Carlo, ma pur sempre Bud. A noi non resta che ringraziarlo per tutto quello che ha fatto, sta facendo e continuerà a fare. I nostri figli vedranno quelle bizzarre peripezie, rideranno e noi vedremo come in questi casi la potenza del cinema rende immortali questi miti con il passare delle generazioni.

GRAZIE BUD.

 
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