Omaggio – Lo Squalo

JAWS_Movie_posterUna calda notte d'estate, Chrissie, giovane ragazza, abbandona il suo gruppo per andare a farsi una nuotata. Da lì a poco l'immortalità, certo, non per il personaggio interpretato da Susan Backlinie. La cinepresa scruta il corpo della ragazza e si avvicina lentamente accompagnata dalla monumentale colonna sonora di John Williams, ormai diventata sinonimo di pericolo. Gli occhi del pubblico non vedono nulla, se non una ragazza terrorizzata e sballottata da ogni parte prima di scomparire definitivamente nell'oceano.
jaws chrissie

Susan Backlinie - Chrissie

Era il 20 Giugno 1975, iniziava così "Lo Squalo" tratto dall'omonimo romanzo di Peter Benchley e diretto da un giovanissimo Steven Spielberg, che all'epoca aveva all'attivo dei lavori televisivi tra cui "Duel", diventato un vero e proprio cult, in cui l'ambizioso cineasta aveva dimostrato di avere particolari doti nell'orchestrare la tensione. Per il cinema aveva diretto solo "Sugarland Express" prima di entrare definitivamente nell'olimpo di Hollywood con questo capolavoro. Dopo quel primo tragico attacco iniziano una serie di eventi che porteranno i tre principali protagonisti, ognuno dei quali entrato nella storia del cinema, ad andare a caccia e trovarsi inevitabilmente a faccia a faccia con la temibile macchina mangiatrice di uomini.   jaws brody Roy Scheider indimenticabile nei panni del capo della polizia Martin Brody, Richard Dreyfuss in quelli del biologo marino – o dovremmo dire “pescecanologo” come viene simpaticamente etichettato in una scena del film? – ed infine Robert Shaw nelle vesti di Quint, il rude cacciatore di squali. Tutti e tre a bordo della mitica Orca a fare la storia del cinema, anche se il buon Brody preferirebbe “una barca più grossa”. richard dreyfus jaws 1975 quint 41 anni e "Jaws" - in originale - è ancora ritenuto, oltre che il capostipite del genere, il migliore in assoluto sul tema. La combinazione perfetta degli elementi principali, quali colonna sonora, sceneggiatura, trovate registiche, interpretazioni, tensione in scala crescente ed effetti speciali (sì, esatto), ha fatto in modo di dipingere indelebilmente un affresco che, ancora oggi, riesce a far venire i brividi dopo svariate visioni. Il merito resta nel giostrare magistralmente l'effetto "immaginazione" prima di vedere concretizzato davanti ai propri occhi il malvagissimo Bruce, i tre squali meccanici – uno costruito per intero e due completi solo per un lato in base alle riprese in corso - ironicamente denominati come l'avvocato del regista. jaws barrel 3I Bruce creavano talmente tanti problemi sul set che Spielberg trovò soluzioni per far capire la presenza dello squalo senza mostrare nulla, oltre la già citata soggettiva con la colonna sonora di Williams, come il molo che viene distrutto e genialmente “incastrato” sul dorso del pescecane, ed ovviamente i barili utilizzati durante la caccia.
Steven Spielberg in una foto dal set

Steven Spielberg in una foto dal set

Budget lievitato dai 4 milioni di dollari previsti a 9 milioni, le riprese durano 159 giorni a fronte dei 55 previsti, ma la tenacia di Spielberg, nonostante le innumerevoli difficoltà incontrate, ha fatto in modo di dar vita ad un gioiello di suspense senza precedenti che ancora oggi, 41 anni esatti dal suo debutto, riesce a far fissare con sospetto le acque dai bagnanti di tutto il mondo, che cedono alle gioie di un bagnetto estivo, ma senza prima aver pensato a qualche scena o essersi canticchiati in testa il motivetto di Williams. Sono i risultati di un autentico capolavoro, che siamo felicissimi di aver omaggiato con questo piccolo articolo, e siamo convinti che tra altri 41 anni si parlerà di questo film ancora con tanto rispetto e chiunque scruterà mari e oceani con un occhio che senza questo film nessuno avrebbe avuto.
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