Recensione “Benvenuti a Zombieland”

Per ogni genere cinematografico che si rispetti arriva il momento di spogliarsi della serietà che lo accompagna e prendersi in giro, meglio ancora se in modo brillante e non pacchiano in cerca della risata facile ed elementare. Anche per gli zombie è arrivato quel momento. Nel 2004 ci pensa Edgar Wright in cui si diverte - e diverte - a rendere omaggio a George A. Romero nel suo "Shaun of the dead" (in Italia uscito con il mortificante titolo "L'alba dei morti dementi"). Nel 2009 arriva la risposta americana e, con molta sorpresa, convince critica e pubblico. zombielandZombieland, diretto da Ruben Fleisher ed interpretato da Woody Harrelson e da, ancora "pivellini" prima di essere consacrati definitivamente nelle grazie di Hollywood, Jesse Eisenberg, Emma Stone ed Abigail Breslin. La storia è semplice: "son passati due mesi da quando è stato dato un morso ad un hamburger di mucca pazza", ci informa con la voce fuoricampo del protagonista. Detto fatto, l'epidemia ha messo in ginocchio la razza umana trasformando tutti in zombie. Conosciamo il nostro personaggio principale che riesce a cavarsela seguendo le "regole per sopravvivere agli zombie" e, mentre viaggia verso est, si imbatte in un duro individuo ossessionato dalla ricerca di merendine Twinkie e in due sorelle portate alle truffe dirette a Pacific Playland, parco divertimenti che pare libero dagli infetti, per regalare, inoltre, un momento di infanzia rubata alla più piccola delle due. ZombieLand-stills-zombielandSe ad un primo pensiero venisse da esclamare "trama già vista", dopo pochi minuti dall'inizio della pellicola lo spettatore scopre che non è quello che in realtà importa, sopratutto ad un pubblico cinefilo, ma non solo. Le citazioni a film, personaggi televisivi, cinematografici e musicali non si contano. E anche l'udito ha da ringraziare, molte le canzoni utilizzate sono già state sentite in altri film apocalittici. Per tutto il film siamo intrattenuti e divertiti dai bizzarri e scatenati personaggi, riuscendo ad affezionarci anche a quelli scorretti e portati al facile odio in una situazione più normale di questa.   Zombieland-2009Tra trovate irriverenti e non pochi  momenti buffi (memorabile il cammeo di Bill Murray che se la spassa ad interpretare ed omaggiare se stesso) il film conferma che anche i soggetti caratterizzati da toni più giocosi, se scritti dalle mani giuste, affidati ad interpreti competenti, dal ritmo sempre incalzante, possono trasformarsi in pellicole in grado di dare una scossa al genere sarcastico senza cadere nelle ovvie ed inutili volgarità per cercare di strappare risate forzate. E se, come in questo caso, si riuscisse a dare una buona dose di rappresentazione nei profili dei protagonisti, allora ancora meglio. Il pubblico approva e ringrazia di aver passato circa 90 minuti in questo folle mondo combattendo zombie a cavallo di rollercoaster, e quasi quasi, decide di prendere una o più delle citazioni presenti nel film come suggerimento per passare qualche serata futura. Zombieland-Photo- Attendiamo il già annunciato seguito.  
This entry was posted in Recensioni and tagged , , , , , , , . Bookmark the permalink.