Recensione – Signs

The_Signs_movieGraham Hess è un pastore che ha perso la fede dopo il grande lutto che ha colpito la sua famiglia. Vive in una tranquilla fattoria situata nella contea di Bucks, in Pennsylvania, con i suoi figli Morgan e Bo, insieme a suo fratello Merril. Una mattina scoprono nel campo di grano di loro proprietà dei crop circles. Sfruttando questo semplicissimo pretesto basato sui famosi fenomeni che hanno vissuto il loro apice di popolarità tra gli anni '70 e '80 , M. Night Shyamalan costruisce un'opera che solo in apparenza vuole essere una pellicola di fantascienza. Lo spettatore si ritrova a fare i conti con una sceneggiatura intima e profonda in grado di scavare nell'animo ferito del protagonista - interpretato da Mel Gibson - che non trova più ragioni di credere in nulla e Nessuno. signs2Seguiamo allora il percorso di Graham e della sua famiglia dalla comparsa dei crop circles in avanti. Dalla tranquillità della vita quotidiana allo stravolgimento sia del mondo che li circonda che del loro punto di vista su determinati argomenti. Man mano che i minuti scorrono la tensione cresce, inquietanti presenze si manifestano seppur mostrandosi molto poco, ma il senso del pericolo è tangibile. Viviamo insieme a questa famiglia una invasione aliena lontana dai canoni dei blockbuster fracassoni sulla scia di Independence Day, prima seguendo l’evolversi degli eventi semplicemente dalla tv, in seguito chiusi nella loro abitazione sbarrata da assi di legno - citando apertamente “Gli Uccelli” di Alfred Hitchcock – temendo, oltre che l’incursione fisica nella propria dimora da parte dei visitatori, una violazione “nei nostri pensieri più nascosti” – citando il piccolo Morgan. Ecco che al culmine del pericolo scopriamo che il regista di origini indiane ci svela il duplice significato del titolo, i “Segni” comparsi nel campo ed i “Segni” che dobbiamo imparare a riconoscere e che, forse, non sono dati al caso. signs“Devi chiederti che tipo di persona sei. Se di quelle che vedono segni, che vedono miracoli, oppure, se è solo il caso a governare il mondo” – a questo quesito Graham mette di fronte suo fratello ed il pubblico. L’asma del piccolo Morgan, la misofobia della piccola Bo ed il passato da campione di Merril, tic che costellano tutto il film ma che hanno una destinazione ben precisa quando sarà il momento opportuno. Il momento in cui Graham stesso capirà a che tipo di gruppo appartiene. Valutando tutti gli elementi a cui il buon Night ci mette di fronte in questa opera, diciamolo, possiamo passare tranquillamente oltre il chiacchieratissimo punto debole degli extraterrestri, noi spettatori che abbiamo deciso di guardare oltre al semplice contenitore fantascientifico che vende il film. M. Night-Shyamalan - SignsAllora accompagnati dalla formidabile colonna sonora di James Newton Howard, in grado di incutere timore e di trasmettere speranza nelle scene più delicate, ci lasciamo coinvolgere nella vita di queste persone, che come tutti hanno domande, punti deboli, paure, fissazioni e che, nonostante le elevate difficoltà e prove che ci si ritrova a dover affrontare è possibile trovare il coraggio di non perdere la speranza per migliorare sempre. M. Night Shyamalan ci ha posto i quesiti, spetta a noi capire che tipo di persone siamo.
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